Versate il latte freddo in un pentolino, lo si mette sul fuoco a fiamma bassa. Si procede versando il latte freddo, mescolate e aggiungete poi l'amido di mais e il cacao setacciato. Mischiate poi energicamente, versate lo zucchero. Mescolate fino a che non diventa denso. Versate tutto in una tazza.
Ogni giorno siamo bombardati dai media con pubblicità
ingannevoli. Ora con lo scandalo dell’olio di palma molte aziende lo stanno togliendo
dai loro prodotti, si legge ormai ovunque a caratteri cubitali SENZA OLIO DI
PALMA, ma parliamoci chiaro l’olio di palma è uno degli ultimi problemi.
Le industrie alimentari giocano molto sulla psicologia e con scritte ambigue
attraggono i consumatori all'acquisto dei loro prodotti. Scegliere i prodotti
più sani al supermercato diventa così difficile. Non disperatevi… l'unica via
percorribile è quella di leggere le etichette o utilizzare sistemi che lo facciano al tuo posto come Bio Style Life, l'app che si prende cura della tua salute. Tuttavia la maggior parte di noi
è all'oscuro di cosa siano ad esempio nitriti, polifosfati e altri additivi
espressi in codice. Ora cercheremo di creare delle regole base e
con un po’ di pazienza e allenamento, diventare dei guru del cibo salutare ;) Io acquisto consapevole: 7 utili consigli.
INIZIAMO
1)L'ORDINE con cui appaiono gli
ingredienti nell'etichetta non è casuale, ma è regolato per legge. In
particolare gli ingredienti devono comparire in ordine decrescente di quantità,
in altre parole il primo ingrediente è più abbondante del secondo che a sua volta
è più abbondante del terzo e così via. Spero che sia chiaro;
Esempio pratico
L’acqua in questa etichetta è il primo ingrediente e quindi è più abbondante del secondo ingrediente in questo caso dello zucchero ( e per fortuna), e quindi lo zucchero è più abbondante dell’anidride carbonica e cosi via….
2)GLI ADDITIVIsono: conservanti, coloranti, emulsionanti, esaltatori di sapidità, correttori di acidità, antiossidanti etc. Di molti additivi NON è stata provata alcuna conseguenza negativa sulla salute,
ma NON si ha nemmeno la certezza che con il tempo non siano nocivi, perciò
ricordiamoci solo di quelli, sospetti o che in grosse quantità ci possono far del male:
- Nitrati (E249 e E250) e Nitriti (E251 e E252), sono conservanti utilizzati nei
salumi, insaccati e carni lavorate. I nitrati in piccole dosi non sono
pericolosi, mentre i nitriti legandosi alle ammine presenti in altri cibi
formano le nitrosammine, considerate potenzialmente cancerogene.
- Polifosfati (E450), si trovano principalmente negli insaccati cotti, il
prosciutto cotto, la spalla cotta e nei formaggi fusi, per renderli più morbidi
e succosi. Possono dare problemi digestivi e poiché forniscono all'organismo
dosi massicce di fosforo, per poter essere eliminato, questo minerale è legato
agli atomi di calcio e poi eliminato insieme. In pratica, un eccesso di fosforo
si traduce in una perdita di calcio, a danno di ossa e denti. Sarebbe bene
evitarli, soprattutto nell'alimentazione dei bambini; proprio per questi
aspetti le nuove norme sul prosciutto cotto vietano l'uso di questi additivi
nei prosciutti cotti di alta qualità.
- Solfiti (da E220 ad E227), questi additivi sono irritanti per il tubo
digerente e distruggono la vitamina B1, fondamentale per il sistema nervoso.
Inoltre, possono dare reazioni allergiche e sono sospettati di essere legati
all'iperattivismo infantile.
- Acido alginico e alginati (da E400 ad E405) e le carragenine (E406 e E407)
possono provocare reazioni allergiche e, se ingeriti in grandi quantità,
alterano il metabolismo.
- Butilidrossianisolo (E320), secondo alcuni, potrebbe distruggere la vitamina
D, aumentare i livelli di colesterolo e causare allergia.
- Sorbitolo (E420), Mannitolo (E421), sono dolcificanti che possono causare
problemi allo stomaco.
- Coloranti gialli (da E101 ad E110), sono controindicati per chi è allergico
all'acido acetilsalicilico e per gli asmatici.
Occhio! Per la legge italiana ci sono prodotti che non possono contenere
additivi:
acqua minerale; burro; caffè; latte; miele, olio di oliva; pasta secca; the in
foglie; yogurt bianco; legumi e verdura fresca.
3)TERMINE DI SCADENZA, in realtà (ma non sempre) un periodo di conservazione
minore indica un minor utilizzo di conservanti o la presenza d'ingredienti più
pregiati. Attenzione anche in questo caso.
4)AZIENDA PRODUTTRICE, nel settore ortofrutticolo dal 15/02/2003 è entrato in
vigore un decreto legislativo (dlgs/306/02) che dispone l'applicazione di una
carta di identità da applicare alla frutta e alla verdura, in cui sono
indicati: natura del prodotto, sua origine, varietà, categoria. Purtroppo sono
ancora tanti i commercianti a non applicare la legge. Attenzione molti ancora
non rispettano questa legge.
5)CODICE A BARRE
Il codice a barre, permette di risalire alla provenienza nazionale. Ad esempio:
80 Italia, 30 Francia, 400 Germania, 57 Danimarca, 45/49 Giappone. Già dal
codice potete capire molto su quel prodotto. 6) ALLERGENI è vivamente consigliato a leggere
attentamente gli ingredienti chi è allergico o minimamente intollerante ad un solo ingrediente contenuto
nel prodotto (magari segnalato), ma potrebbero esserci altri che per reazioni
crociate potrebbero essere ugualmente nocivi per la salute. Vi raccomando occhio a come spendete i vostri soldi!