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venerdì 9 settembre 2016

I 10 cibi che creano dipendenza come le droghe.

Vi siete mai ripromessi di mangiare qualcosa e pensare: “ne mangio solo un po“ e poi finite per mangiarlo tutto.
Il cibo (come le droghe!) oltre a regalarci conforto e piacere ci da appagamento.
Si tratta di vere e proprie dipendenze che portano chi consuma tali alimenti a desiderarne quantitativi sempre maggiori. I motivi che fanno sì che tali alimenti creino dipendenza sono diversi e svariati studi hanno confermato che la responsabilità siano da attribuire in particolare a zuccheri e grassi. Quindi parliamo di:

1.       Formaggio  
2.       Cioccolato 
3.      Patatine fritte
4.       Biscotti
5.       Gelato
6.       Hamburger
7.       Bibite gassate
8.       Bacon
9.       Pasta/farina
10.     Pizza

Secondo una ricerca dell’Oregon Research Institute pubblicata online dall’American Journal of Clinical Nutrition, il gelato se assunto molto spesso, genera un desiderio simile a quello dei tossicodipendenti da cocaina. Anche sul cioccolato ci sono stati studi specifici. La dottoressa Sara Farnetti, specialista in medicina interna e nutrizione funzionale di Roma,  spiega che il cioccolato “contiene non solo degli stimolanti, ma anche melatonina e soprattutto triptofano, precursore della serotonina: l’ormone del buonumore. E dunque è proprio questo effetto sull’umore a creare dipendenza. Insieme forse a una sostanza, l’anandamide, che è simile al principio attivo della marijuana, il Thc”.


Quanto, invece, ai cibi grassi, il meccanismo che si genera è simile a quello che si innesca con gli zuccheri; cambiano però le sostanze che si producono. Secondo uno studio svolto dall’Università della California di Irvine e dell’Istituto italiano di Tecnologie di Genova, tutto parte dalla lingua: una volta assaggiato un cibo ricco di lipidi, al nostro cervello arriva un segnale rinviato a sua volta all'intestino come stimolo a produrre endocannabinoidi, sostanze simili a quelle che ci sono nella marijuana e che spingono il cervello a richiedere ulteriori grassi. Ad esempio, i formaggi secondo uno un'altro studio della University of Michigan, il responsabile di tutto è la caseina. Questa proteina viene scissa durante la digestione, rilasciando tutta una serie di oppiacei chiamate casomorfine.
Il consiglio è quello di mangiare tutto ma con moderazione.

Questo articolo è solo informativo e fa affidamento a fonti trovate su internet. Quindi prendete queste informazioni come motivo di intrattenimento. 


giovedì 8 settembre 2016

Ricetta. Frullato all'aloe vera per accelerare il metabolismo. E non solo...

Consumare aloe vera favorisce l’eliminazione delle tossine del corpo, uno dei principali ostacoli al dimagrimento.

Ovviamente, questa bevanda da integrare alla dieta e che dovrà essere accompagnata da un’alimentazione sana e movimento fisico. 


Ingredienti

  • 2 foglie di aloe vera
  • 1 limone
  • qualche foglia di menta
  • 1 cucchiaio di curcuma (5 gr)
  • ½ litro d’acqua

Preparazione

  • Aprite le foglie di aloe vera e, con l’aiuto di un coltello, estraetene il gel che contengono.
  • Mettete il gel nel frullatore e aggiungete il succo di limone, la menta fresca, la curcuma e l’acqua.
  • Frullate per qualche minuto, fino a quando il composto non assume una consistenza omogenea, senza grumi.
  • Otterrete una bevanda giallastra, grazie al colore della curcuma.

Modalità d’assunzione

  • Bevete questo frullato tutti i giorni, per 5 giorni, preferibilmente a digiuno.
  • Potete prepararlo una volta al mese.

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martedì 2 febbraio 2016

Quanti tipi di sale conosci?

Non tutti sanno che oltre al normale sale da cucina ne esistono anche diverse qualità provenienti da tutto il mondo e riconoscibili per il loro colore. Tra questi il sale blu di Persia o il rosso delle Hawaii, alcuni antichissimi e ognuno con qualità proprie.

 Eccoli:
Sale Rosa dell’Himalaya: è considerato il sale più pregiato. Il sale Himalayano non è un comune sale marino, ma si tratta di una formazione cristallina che risale a circa 250 milioni di anni fa e che ha una struttura particolare dovuta alle elevate pressioni a cui è stato sottoposto.. E’ privo di additivi e delle sostanze inquinanti che impoveriscono il sale marino.  E’ l’unico che contenga tutti gli oligoelementi di cui abbiamo bisogno nelle giuste proporzionie, cosa non da poco, non è raffinato, cioè non è trattato chimicamente in alcun modo. Il sale rosa dell’Himalaya ha un gusto meno aggressivo e non copre i sapori degli altri cibi, ma li accompagna e li esalta. Questo sale è completamente assimilabile dall’intestino, il quale non deve impegnarsi per scinderlo in parti più piccole, ma riesce quindi a digerirlo subito. Grazie agli oligoelementi presenti (a differenza del sale tradizionale, puro cloruro di sodio) non crea ritenzione idrica. Particolarmente indicato sulla carne. Si usa anche per la preparazione di soluzioni idrosaline e in trattamenti benessere.


Sale Blu di Persia: E’ una salgemma naturale che proviene dalle millenarie miniere di sale dell’Iran. E’ molto raro e la sua particolare colorazione è di colore giallo o rosa e che soltanto rarissimamente prende la tonalità blu. Si caratterizza per una decisa sapidità ed un retrogusto leggermente speziato. Macinato al momento, lo si utilizza come un comune sale da tavola per condire, oppure in grani, per decorare piatti ricercati. Il sale Blu di Persia è naturalmente ricco di potassio e cloro.




Sale Rosso delle Hawaii: Alaea è il tradizionale sale da tavola Hawaiano, che prende il nome da un minerale naturale, un’argilla rossa di origine vulcanica (1%). Durante il processo di evaporazione l’argilla arricchisce il sale di ferro, conferendogli il suo caratteristico colore rosso. Ha una vivace sapidità unita ad un retrogusto leggermente ferroso, dato dal contenuto di ferro fino a cinque volte superiore a quello contenuto nel sale comune. Per il suo sapore è particolarmente adatto ad accompagnare carne grigliata o arrostita e pesce grigliato. 


Sale Grigio di Bretagna: questo sale viene prodotto a sud della Bretagna. . Il colore è dovuto ad una particolare tipologia di argilla che depositandosi sui fondali delle saline va a nutrire il sale e a donargli, assieme ai minerali , la caratteristica colorazione grigiastra. Dal punto di vista nutrizionale il Sale Grigio di Bretagna, rispetto al sale marino tradizionale, è più ricco di sali minerali e più povero di sodio. Eccellente con le verdure bollite.



Sale Nero di Cipro: si tratta di un sale raccolto dalle acque dell’isola di Cipro. Questo sale viene arricchito con carbone vegetale ottenuto dalla combustione delle cortecce di legno dolce, quali tiglio, betulla e salice che gli conferiscono il tipico colore. La sostanza ha un forte potere assorbente che viene sfruttato nella cura di malattie intestinali, intossicazioni e avvelenamento.  Ideale per pesce bianco, patate dolci fritte, uova e zuppe. Si utilizza anche come decorazione.



Sale affumicato della Danimarca: come facilmente intuibile dal nome, questo sale viene dalla Danimarca, dove subisce un’accurata affumicatura con il sistema tradizionale tramandato dai Vikinghi con il legno di quercia, ginepro, ciliegio, faggio e olmo rosso. Ottimo per insaporire carni e verdure, aggiunge un sapore particolarmente saporito ai vostri piatti.




Sale della Camargue o Fior di sale (Fleur de sel):  è un sale grezzo, prodotto nel sud della Francia, è raro e pregiato. Candido, viene
 chiamato anche “Il caviale del sale”, ed è molto apprezzato dai migliori chef di tutto il mondo  che lo utilizzano per arricchire di sapore le insalate, i funghi, le patate, le zuppe di verdure, di cereali, carni e pesce. Il fior di sale non è raffinato, è iposodico, e non addizionato con antiaddensanti o conservanti.