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giovedì 15 settembre 2016

Drink me. Frullato per mantenersi in forma.

Questo frullato ci permette di depurare il nostro organismo, riducendo la ritenzione idrica, favorisce il transito intestinale e, al tempo stesso, ci aiuta ad eliminare le tossine.


Ingredienti

  • 4 arance
  • 2 carote
  • Due fette di ananas
  • Due cucchiai di avena(20 gr)
  • Mezzo bicchiere di acqua (200 ml)

Preparazione

  • Prima di tutto, spremeremo le 4 arance per ottenerne il succo, che metteremo nel frullatore.
  • A seguire, laveremo e taglieremo a pezzi la carota e la aggiungeremo al succo.
  • Faremo lo stesso con la fetta d’ananas.
  • Infine, aggiungeremo anche l’avena e, se necessario, mezzo bicchiere d’acqua per poter frullare meglio.
  • Frulleremo per qualche istante e lo serviremo senza filtrarlo.

domenica 11 settembre 2016

Capelli favolosi. Scopri come ...


L'estate è finita. Mare, sabbia e salsedine rovinano tantissimo i capelli. 



Ecco 5 maschere per capelli che fanno al caso tuo...



1) Trattamento per capelli disidratati.

L'uovo.

L'odore non è uno dei migliori questo è vero... ma i grazie alle proteine ed i grassi contenuti nel tuorlo li renderà più forti e meno grassi grazie alle proprietà dell’albume.

Per capelli normali: uovo intero
Per capelli grassi: albume
Per capelli fragili e secchi: tuorlo
Preparate una miscela e applicate il composto sui capelli umidi e lasciate agire per circa 30 minuti avvolgendo la testa con un asciugamano. Il trattamento va fatto una volta al mese.
2) Trattamento per capelli spenti.
Lo yogurt.
Una soluzione per ridargli freschezza e luminosità è utilizzare prodotti derivati dal latte come ad esempio lo yogurt che posso aiutare a risolvere questo problema grazie all’acido lattico che contengono, ricompattando le squame del capello.
Massaggiate i capelli con una miscela (basta anche 1/2 tazza) di yogurt bianco sui capelli umidi e lasciate riposare per almeno 30 minuti. Risciacquate con acqua calda seguendo con un getto di acqua fredda. Successivamente procedete con lo shampoo.
3) Trattamento per capelli crespi
L’olio di avocado è un ottimo riparatore per i capelli danneggiati dal sole ma anche per disciplinare i capelli crespi appesantendoli e dandogli però allo stesso tempo luminosità grazie alle sue infinite proprietà nutritive.
Prendete mezzo avocado e schiacciatelo riducendolo in una morbida poltiglia. Applicate massaggiando il composto sui capelli umidi. Lasciate in posa 20 minuti e risciacquate con acqua e procedete con lo shampoo. Il trattamento può essere applicato ogni due settimane.
4) Trattamento per capelli ricci e secchi

  • 4 cucchiai di yogurt bianco 
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 banana
  • 1 tuorlo d’uovo  
  • 2 cucchiai di miele

Frullare la banana con il miele, il tuorlo e lo yogurt, aggiungere l’olio ed amalgamare. Tenere in posa 30 minuti. Sciacquare.
5)  Maschera per capelli rovinati fai da te all’alloro


  • Infuso di alloro q.b
  • 6 cucchiai di hennè neutro o gel d’aloe vera
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 cucchiaio di olio di semi di lino.                          Mettere a bollire 5 foglie di alloro per 5 minuti, quando sarà fredda filtrare ed utilizzarla per impastare l’hennè, aggiungere gli oli. Tenere in posa 1 ora. Sciacquare.

venerdì 9 settembre 2016

I 10 cibi che creano dipendenza come le droghe.

Vi siete mai ripromessi di mangiare qualcosa e pensare: “ne mangio solo un po“ e poi finite per mangiarlo tutto.
Il cibo (come le droghe!) oltre a regalarci conforto e piacere ci da appagamento.
Si tratta di vere e proprie dipendenze che portano chi consuma tali alimenti a desiderarne quantitativi sempre maggiori. I motivi che fanno sì che tali alimenti creino dipendenza sono diversi e svariati studi hanno confermato che la responsabilità siano da attribuire in particolare a zuccheri e grassi. Quindi parliamo di:

1.       Formaggio  
2.       Cioccolato 
3.      Patatine fritte
4.       Biscotti
5.       Gelato
6.       Hamburger
7.       Bibite gassate
8.       Bacon
9.       Pasta/farina
10.     Pizza

Secondo una ricerca dell’Oregon Research Institute pubblicata online dall’American Journal of Clinical Nutrition, il gelato se assunto molto spesso, genera un desiderio simile a quello dei tossicodipendenti da cocaina. Anche sul cioccolato ci sono stati studi specifici. La dottoressa Sara Farnetti, specialista in medicina interna e nutrizione funzionale di Roma,  spiega che il cioccolato “contiene non solo degli stimolanti, ma anche melatonina e soprattutto triptofano, precursore della serotonina: l’ormone del buonumore. E dunque è proprio questo effetto sull’umore a creare dipendenza. Insieme forse a una sostanza, l’anandamide, che è simile al principio attivo della marijuana, il Thc”.


Quanto, invece, ai cibi grassi, il meccanismo che si genera è simile a quello che si innesca con gli zuccheri; cambiano però le sostanze che si producono. Secondo uno studio svolto dall’Università della California di Irvine e dell’Istituto italiano di Tecnologie di Genova, tutto parte dalla lingua: una volta assaggiato un cibo ricco di lipidi, al nostro cervello arriva un segnale rinviato a sua volta all'intestino come stimolo a produrre endocannabinoidi, sostanze simili a quelle che ci sono nella marijuana e che spingono il cervello a richiedere ulteriori grassi. Ad esempio, i formaggi secondo uno un'altro studio della University of Michigan, il responsabile di tutto è la caseina. Questa proteina viene scissa durante la digestione, rilasciando tutta una serie di oppiacei chiamate casomorfine.
Il consiglio è quello di mangiare tutto ma con moderazione.

Questo articolo è solo informativo e fa affidamento a fonti trovate su internet. Quindi prendete queste informazioni come motivo di intrattenimento. 


giovedì 8 settembre 2016

Aloe vera. Taglia e ...

Fase 1: Tagliare i lati e la punta della foglia dell'aloe vera




Fase 2: Con l'aiuto di un pelapatate o di un coltello, tagliare lo strato superficiale. Non fatevi male, del gel d'aloe non ci vale un dito!


Fase 3: Questo passaggio può essere un po 'difficile. 



Fase 4: A questo punto ottieni  un bel po 'di gel di aloe vera.




mercoledì 7 settembre 2016

Cosa sai dell'aloe vera?

L’Aloe vera (Aloe barbadensis Miller) può essere utilizzate per l’estrazione sia del gel (per uso esterno) che del succo (per uso interno). 

Risultati immagini per aloe vera


Il gel è efficace nel trattamento topico di 
  • Infiammazioni e dermatiti: l'aloe ha un potente effetto antidolorifico e antinfiammatorio. La composizione chimica dell'aloe inibisce la produzione dei neurotrasmettitori prodotti localmente dai tessuti danneggiati, che provocano il dolore e l'arrossamento delle infiammazioni cutanee. Il gel di questa pianta è adatto anche nel caso di dermatiti batteriche grazie alle sue proprietà antibatteriche. 
  • Escoriazioni e ferite: l'aloe stimola e accelera la rigenerazione delle cellule dei tessuti danneggiati, favorendone così la cicatrizzazione.
  • Eritemi solari e ustioni lievi: l'effetto lenitivo e rinfrescante dell'aloe dà sollievo alle scottature e stimola il rinnovamento della cute. 


    Il succo è efficace nel trattamento di 
  • Gastrointestinali: ottima per migliorare la digestione e per far fronte ai problemi dell’apparato digerente. Alcuni studi hanno dimostrato che questa pianta favorisce l’assorbimento dei nutrienti, aiuta ad eliminare i germi nocivi dell’apparato digerente, ripristina la flora intestinale ed è efficace contro i batteri prodotti dalle ulcere. 
  • Previene il diabete: l’aloe aiuta a regolare i livelli di trigliceridi e riduce il glucosio nei casi di diabete di tipo II.


Fate attenzione

Bisogna evitare il consumo di aloe vera durante la gravidanza e l’allattamento.
Per scartare una possibile allergia, cospargete sulla parte interna del braccio un po’ di gel di Aloe Vera, aspettate dai 20 ai 30 minuti e se non si verifica nessuna reazione, potete utilizzarla senza inconvenienti.
Bisogna evitare di utilizzare questa pianta insieme a farmaci o erbe medicinali con proprietà diuretiche, lassative, anti-glicemiche, anti-coagulanti, corticosteroidi; l’aloe vera potrebbe potenziare gli effetti dei suddetti farmaci o erbe portando ad effetti controproducenti.

Da ricordare
Bisogna ricorrere a tutte le piante medicinali o ai rimedi naturali con grande responsabilità. Ricordate che l’aloe, anche se è un prodotto naturale, non può essere utilizzato in modo smisurato con la speranza di ottenere maggiori benefici. Tutto deve essere assunto nelle giuste quantità.

giovedì 4 febbraio 2016

Aceto di mele è un must have


1. Migliora la produzione di saliva ed enzimi digestivi. Ciò porta a una diminuzione del gonfiore addominale, e dei problemi digestivi.
2. Contribuisce al mantenimento di un corretto peso-forma: stimola il metabolismo, e al contempo attenua il desiderio di dolce.
3. Attiva le difese immunitarie, e uccide batteri, funghi e altri micro-organismi.
4. Stimola la circolazione, e contribuisce al drenaggio delle cellule adipose e della cellulite.
5. Migliora la pelle: può essere utilizzato per alleviare acne, punture d'insetto, funghi. Inoltre è un potente antiossidante.
6. Contenendo acido malico, allevia i dolori articolari e contrasta la formazione di calcoli.
7. Alcalinizza il corpo umano.
8. Essendo ricavato anche dalla buccia di mele è ricco triterpenoidi, che contrastano la proliferazione di cellule tumorali.
9. Essendo acido può essere utilizzato per fare i vapori: tonifica i polmoni favorendo l'espulsione del muco. Inoltre uccide gli eventuali agenti patogeni presenti nell'aria, limitando il contagio.
10. Può essere utilizzato per fare i gargarismi, in una soluzione acqua e aceto: in tal modo si possono alleviare afte, gengive sanguinanti, mal di denti e infezioni del cavo orale.
Per ottenere tutti questi vantaggi è sufficiente utilizzare l'aceto di mele nella propria alimentazione.

Può essere anche assunto tutte le mattine, mescolando insieme 2 cucchiaini di aceto di mele 1 di miele in un bicchiere di acqua: questo drink contribuisce alla prevenzione di malattie e al mantenimento di un corretto stato di salute.

mercoledì 3 febbraio 2016

Sei stressato e depresso? Scopri i cibi della felicità...


Alcuni cibi possono influenzare la produzione di serotonina, ovvero l’ormone che viene definito del ‘buonumore’ o più semplicemente della felicità. Quali sono allora gli alimenti consigliati e quelli da consumare con moderazione?



Una dieta ricca di carne tende a far aumentare nel cervello il livello di due neurotrasmettitori, la dopamina e l’adrenalina (quest’ultimo controlla anche la nostra aggressività) e a diminuire quelli di serotonina. Alti livelli di dopamina e adrenalina contribuiscono ad aumentare lo stress nelle persone e, alti livelli di stress possono danneggiare i neuroni presenti nella zona dell’ippocampo (zona del nostro cervello dedicata all’ apprendimento, alla memoria e alle emozioni).

 Per i ricercatori giapponesi infatti, una dieta composta esclusivamente da vegetali proteggerebbe dalla depressione e, un aumento di frutta, verdura, funghi e soia ne ridurrebbe i sintomi dove già presente. Quindi non si tratterebbe di psicologia, ma di vera chimica. E’ infatti la serotonina (l’ormone della felicità o del buonumore, se preferite) la chiave di tutto: questo neurotrasmettitore viene prodotto a partire dal triptofano, un aminoacido la cui presenza e disponibilità è fortemente legata alla nostra alimentazione. La pasta (così come i cereali integrali), funghi, frutta e verdura (e più in generali tutti gli alimenti ricchi di fibre), contribuiscono  a mantenere costante il livello di serotonina nel nostro cervello, mantenendo così sotto controllo l’umore, le emozioni, i desideri e l’appetito. Mangiate più sano e sarete più felici :D


martedì 2 febbraio 2016

Quanti tipi di sale conosci?

Non tutti sanno che oltre al normale sale da cucina ne esistono anche diverse qualità provenienti da tutto il mondo e riconoscibili per il loro colore. Tra questi il sale blu di Persia o il rosso delle Hawaii, alcuni antichissimi e ognuno con qualità proprie.

 Eccoli:
Sale Rosa dell’Himalaya: è considerato il sale più pregiato. Il sale Himalayano non è un comune sale marino, ma si tratta di una formazione cristallina che risale a circa 250 milioni di anni fa e che ha una struttura particolare dovuta alle elevate pressioni a cui è stato sottoposto.. E’ privo di additivi e delle sostanze inquinanti che impoveriscono il sale marino.  E’ l’unico che contenga tutti gli oligoelementi di cui abbiamo bisogno nelle giuste proporzionie, cosa non da poco, non è raffinato, cioè non è trattato chimicamente in alcun modo. Il sale rosa dell’Himalaya ha un gusto meno aggressivo e non copre i sapori degli altri cibi, ma li accompagna e li esalta. Questo sale è completamente assimilabile dall’intestino, il quale non deve impegnarsi per scinderlo in parti più piccole, ma riesce quindi a digerirlo subito. Grazie agli oligoelementi presenti (a differenza del sale tradizionale, puro cloruro di sodio) non crea ritenzione idrica. Particolarmente indicato sulla carne. Si usa anche per la preparazione di soluzioni idrosaline e in trattamenti benessere.


Sale Blu di Persia: E’ una salgemma naturale che proviene dalle millenarie miniere di sale dell’Iran. E’ molto raro e la sua particolare colorazione è di colore giallo o rosa e che soltanto rarissimamente prende la tonalità blu. Si caratterizza per una decisa sapidità ed un retrogusto leggermente speziato. Macinato al momento, lo si utilizza come un comune sale da tavola per condire, oppure in grani, per decorare piatti ricercati. Il sale Blu di Persia è naturalmente ricco di potassio e cloro.




Sale Rosso delle Hawaii: Alaea è il tradizionale sale da tavola Hawaiano, che prende il nome da un minerale naturale, un’argilla rossa di origine vulcanica (1%). Durante il processo di evaporazione l’argilla arricchisce il sale di ferro, conferendogli il suo caratteristico colore rosso. Ha una vivace sapidità unita ad un retrogusto leggermente ferroso, dato dal contenuto di ferro fino a cinque volte superiore a quello contenuto nel sale comune. Per il suo sapore è particolarmente adatto ad accompagnare carne grigliata o arrostita e pesce grigliato. 


Sale Grigio di Bretagna: questo sale viene prodotto a sud della Bretagna. . Il colore è dovuto ad una particolare tipologia di argilla che depositandosi sui fondali delle saline va a nutrire il sale e a donargli, assieme ai minerali , la caratteristica colorazione grigiastra. Dal punto di vista nutrizionale il Sale Grigio di Bretagna, rispetto al sale marino tradizionale, è più ricco di sali minerali e più povero di sodio. Eccellente con le verdure bollite.



Sale Nero di Cipro: si tratta di un sale raccolto dalle acque dell’isola di Cipro. Questo sale viene arricchito con carbone vegetale ottenuto dalla combustione delle cortecce di legno dolce, quali tiglio, betulla e salice che gli conferiscono il tipico colore. La sostanza ha un forte potere assorbente che viene sfruttato nella cura di malattie intestinali, intossicazioni e avvelenamento.  Ideale per pesce bianco, patate dolci fritte, uova e zuppe. Si utilizza anche come decorazione.



Sale affumicato della Danimarca: come facilmente intuibile dal nome, questo sale viene dalla Danimarca, dove subisce un’accurata affumicatura con il sistema tradizionale tramandato dai Vikinghi con il legno di quercia, ginepro, ciliegio, faggio e olmo rosso. Ottimo per insaporire carni e verdure, aggiunge un sapore particolarmente saporito ai vostri piatti.




Sale della Camargue o Fior di sale (Fleur de sel):  è un sale grezzo, prodotto nel sud della Francia, è raro e pregiato. Candido, viene
 chiamato anche “Il caviale del sale”, ed è molto apprezzato dai migliori chef di tutto il mondo  che lo utilizzano per arricchire di sapore le insalate, i funghi, le patate, le zuppe di verdure, di cereali, carni e pesce. Il fior di sale non è raffinato, è iposodico, e non addizionato con antiaddensanti o conservanti.






lunedì 1 febbraio 2016

Elisir di lunga vita..

Secondo gli scienziati dell’Università della California chi mangia molto curry, vive più in salute e ha minori probabilità di ammalarsi di cancro, di perdere la memoria o subire altri disturbi cognitivi tipici della vecchiaia. Sui topi con una dieta ricca di curry, è stato anche notato che bruciavano più rapidamente calorie senza fare esercizio fisico e il loro metabolismo era più rapido. Curry a tutta forza insomma :D

Per scoprire ricette o vuoi condividere le tue ricette e scoprire altri benefici del curry scarica l'App di BIO STYLE LIFE DISPONIBILE SUL PLAT STORE E APP STORE.COMPATIBILE CON TABLET E IPAD. 
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domenica 31 gennaio 2016

Con che cosa sostituire lo zucchero?

Lo zucchero è ritenuto l'artefice dei nostri kg di più, delle nostre carie e varie patologie alimentari. Bisogna dire che lo zucchero ci da tanta energia ma come sostituirlo?

Miele

Il miele è una sostanza zuccherina prodotta dalle api per elaborazione del nettare; il suo colore e caratteristiche variano a seconda dei fiori da cui proviene il nettare. 
Ogni 80g di miele equivale a 100g di zucchero
Valori nutrizionali

Quantità per 100 grammi
Calorie 304

Il miele esercita i suoi benefici:
  • Prime vie respiratorie: azione decongestionante, calmante della tosse
  • Muscoli: aumento della potenza fisica e della resistenza
  • Cuore: azione cardiotropa
  • Fegato: azione protettiva e disintossicante
  • Apparato digerente: azione protettiva, stimolante, regolatrice
  • Reni: azione diuretica
  • Sangue: azione antianemica
  • Ossa: fissazione del calcio e del magnesio

Ricette con il miele
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Biscotti al miele
Burro 100 g
Miele 50 g
Uova 2
Cannella in polvere 1 cucchiaino
Chiodi di garofano in polvere 1/2 cucchiaino
Zucchero 150 g
Lievito chimico in polvere5 g
Farina 00, 300/350 gr
 infornateli a 180° per circa 15 minuti

Sostituzioni

Margarina vegetale 100g
Miele o fruttosio 80g
Zucchero di canna integrale
Farina in base al vostro gusto


Zucchero di canna integrale 

Energia
362 kcal

 Essendo meno raffinato contiene più sali minerali e vitamine. Lo zucchero di canna integrale è per esempio noto per il suo contenuto di potassio.
Lo zucchero di canna integrale risulta comunque essere meno calorico dello zucchero di canna grezzo e di quello bianco. Questo può essere utilizzato in caso di diete dimagranti e abbassa anche il rischio di carie ai denti.

Se volete condividere la vostra ricetta o saperne scaricate l'app Bio Style Life disponibile sul Play store e App store. Compatibile con tablet e ipad.

Altri sostituti dello zucchero
Fruttosio
Malto
Stevia
Sciroppo d'acero

sabato 30 gennaio 2016

Per un pugno di pistacchi il TUO cuore ti ringrazia!


Mangiare pistacchi può essere d’aiuto nel contrastare efficacemente il diabete. Questo tipo di frutta secca infatti, contiene i cosiddetti grassi “buoni”. I pistacchi non sono semplice frutta secca: se ne mangiamo l’equivalente di una tazzina al giorno 52g all'incirca terremo lontane le malattie cardiache, diminuiremo il colesterolo LDL (quello più rischioso) e attueremo anche una valida prevenzione contro il cancro. Recenti ricerche condotte sull’olio di pistacchio, assunto per via orale, hanno evidenziato la sua capacità di stimolare e rinforzare le cellule coinvolte nella risposta immunitaria, accelerando la guarigione delle infezioni. Puoi integrarlo nella tua dieta aggiungendolo nelle insalate , budini, torte, carne insomma è molto versatile come ingrediente! 


Per scoprire di più SCARICA L'APP DI BIO STYLE LIFE DISPONIBILE SUL PLAY STORE E APP STORE.COMPATIBILE CON TABLET E IPAD. QUI PUOI CONDIVIDERE LE TUE RICETTE . INOLTRE BIO STYLE LIFE E' UN SOCIAL DEL BENESSERE. CONDIVIDI IL TUO STYLE DI VITA SANO.

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venerdì 29 gennaio 2016

Mai più labbra secche! Balsamo alla vaniglia



Prepariamo insieme un balsamo con solo ingredienti 100% naturali, che idrata e protegge le labbra dagli agenti aggressivi dell’ambiente e dal freddo.

Il burro di karité e il burro di cacao godono di proprietà risanatrici che migliorano la salute delle labbra quando sono secche.

INGREDIENTI
  • 1 cucchiaino di burro di cacao (5 gr)
  • 1 cucchiaino e mezzo di burro di karité (8 gr)
  • 1 cucchiaino e mezzo di olio di ricino (7 ml)
  • 4 gocce di estratto di vaniglia commestibile
  • 1 contenitore pulito e sterilizzato


PREPARAZIONE
Mettete in un contenitore e fate sciogliere il tutto a bagnomaria. Dopo esservi sciolto aggiungete l'estratto e versate tutto il composto in una jar o un qualsiasi contenitore di vostro gradimento. Mettete in frigo per un'ora all'incirca ed ecco a voi la vostra salvezza :D